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NASCE L'UNIONE NAZIONALE AUTORI

Da tempo avevamo intrapreso un laborioso percorso inteso a trovare un punto d'incontro fra le varie associazioni sindacali italiane che si occupano degli Autori, nell'ottica di rispondere alle molteplici problematiche di una categoria che, al di là della tutela economica operata da Siae, non ha tuttoggi nessun inquadramento sociale, lavorativo, pensionistico.

Ora finalmente, con il lavoro di tante associazioni, compreso lo Snac, con il preciso obiettivo di perseguire quei risultati che la Siae per statuto non può assicurare, nasce U.N.A., acronimo di Unione Nazionale Autori.

Comunicato Stampa AG Cult 31.03.2020

Coronavirus, le misure adottate dal Consiglio di Gestione Siae a favore degli associati e degli utilizzatori

Il Consiglio di Gestione SIAE, che si è riunito oggi in videoconferenza, ha deliberato provvedimenti d’urgenza e ne ha avviato altri a medio termine, con l'obiettivo principale di sostenere gli associati a fronte del doveroso blocco di tutte le attività di spettacolo e degli impatti economici che - sia nel 2020 che nel 2021 - ci saranno sugli incassi, sulle ripartizioni dei diritti e sul conto economico della Società. Mancati incassi di diritto d’autore che ad oggi, per il 2020, si stimano in 200 milioni di euro.
Il Consiglio di Gestione ha deciso di intervenire su più livelli. Innanzitutto con la creazione di un Fondo di solidarietà di emergenza di 500 mila euro per acquistare 2.500 pacchi alimentari che saranno distribuiti agli associati in condizioni di indigenza e/o di invalidità e/o in precarie condizioni di salute che ne faranno richiesta alla mail fondo.solidarieta@siae.it o ai numeri telefonici 065990.2614-2613-2013-3155. Il pacco alimentare verrà recapitato al domicilio dei singoli beneficiari.
Inoltre, è stato istituito un Fondo di sostegno straordinario in favore degli agenti mandatari della Società (lavoratori autonomi a provvigione) per 4,1 milioni di euro, dei quali 1,6 milioni di euro derivanti dalla rinuncia, per il 2020, al premio di risultato del Direttore generale e di tutti i dirigenti e quadri della Società.
E' stato poi creato un Fondo di sostegno straordinario a favore di tutti gli associati valido per il 2020 e il 2021 di 60 milioni di euro, finalizzato a supportare le ripartizioni nei prossimi due anni.
Il Consiglio ha infine dato mandato al Direttore Generale di verificare la possibilità che SIAE conceda prestiti pluriennali a tasso zero agli associati in difficoltà di liquidità. Per questa finalità potranno essere messi a disposizione 50 milioni di euro a valere sui fondi finanziari della Società.
Le procedure di approvazione delle linee di intervento indicate dalla Società si concluderanno il 18 settembre 2020, quando la proposta sarà sottoposta alla definitiva approvazione dell’Assemblea generale degli associati. Complessivamente, dunque, il sostegno sarà di 110 milioni di euro facendo quindi risultare la SIAE come la più attenta tra le società di collecting (a livello europeo) alle esigenze di tutela del diritto d’autore.
Il Consiglio di Gestione ha anche deciso inoltre la sospensione, sia a livello territoriale che per le licenze centrali, degli interventi di recupero per pagamenti non effettuati nonché delle sanzioni e delle penali per ritardato pagamento e delle sanzioni per altre tipologie di inadempimento (resterà però salvo il diritto della SIAE di valutare eventuali casi di chiaro approfittamento che dovranno comunque essere combattuti). Di questi provvedimenti verrà data informazione analitica sia sul sito internet della Società che per il tramite di specifiche comunicazioni alle associazioni di categoria.
È stato prorogato al prossimo 31 maggio il termine per il rinnovo degli abbonamenti annuali per musica d’ambiente, come pure per il versamento del compenso annuale
per diritti di reprografia da parte dei punti di riproduzione.
È stata approvata infine la definizione di tariffe sperimentali, legate all'emergenza sanitaria, per rappresentazione online di opere dei repertori DOR, Lirica e OLAF che ne permetteranno la diffusione sui propri siti e attraverso i canali social da parte dei teatri e degli altri operatori del settore. Per i progetti e le iniziative di questo tipo, ed in particolare per quelle senza scopo di lucro, SIAE valuterà anche interventi di sostegno dei costi delle licenze, assumendosi l’onere delle stesse, per il periodo di durata dell’emergenza.
SIAE, nel solco della tradizione dei suoi 139 anni di storia, dimostra una volta ancora di essere non solo dalla parte di chi crea, ma anche dalla parte di chi soffre - ha detto il Presidente Giulio Rapetti Mogol - Continueremo ad appoggiare il grande impegno del Paese per uscire dall’emergenza. #RESTIAMOACASA. A quanti chiedono di bloccare il decreto della copia privata, che per ora resta l’unica forma di sostegno per tutta l’industria culturale, dico solo che dovrebbero vergognarsi. Pensate se in questi giorni in cui dobbiamo restare a casa non avessimo la musica, i film, la letteratura e le altre arti a tenerci compagnia. La cultura è una medicina potente, per resistere e per ripartire”.
“Stiamo facendo uno sforzo titanico a favore dei nostri associati autori ed editori – ha aggiunto il Direttore Generale Gaetano Blandini - Stiamo lavorando anche ad altre ipotesi per massimizzare questo supporto, anche per tutelare i posti di lavoro dei dipendenti e degli agenti mandatari”.

 

Riunione del C.D. Snac del 23 settembre 2019

Il Consiglio Direttivo dello SNAC si è riunito, sia pure in forma ridotta per la mancanza di Tonino Coggio e Mariella Nava, per l’esame di alcune iniziative che stanno pian piano prendendo forma e che di cui si auspica una prossima realizzazione.

 

Fondo di Solidarietà SIAE

Cari amici ,

voglio informarvi che il 20 giugno 2019 si è riunito il Consiglio di Sorveglianza Siae dove, fra molte altre cose, abbiamo finalmente deliberato ufficialmente di voler riconoscere agli iscritti al Fondo di Solidarietà che abbiano maturato il diritto a godere dell’assegno di professionalità in epoca antecedente al 31/12/2011, un trattamento, per il periodo successivo a tale data, variabile secondo l’anzianità dei soggetti aventi diritto, ma comunque comprensivo in linea di massima di tutto il periodo intercorso ad oggi. Per quanto riguarda i dettagli e soprattutto i tempi di realizzazione della delibera la Siae fornirà appena possibile tutte le informazioni necessarie sul proprio sito web.

Sono molto felice di anticiparvi questa notizia che chiude positivamente un lungo periodo di aspettative e restituisce fiducia e credibilità al nostro ente di riferimento che, in un modo o nell’altro, riesce sempre a garantire la tutela dei nostri diritti.

Con l’occasione ricordo l’appuntamento del 18 luglio pv con l’Assemblea Generale della Siae presso il Palazzo dei Congressi alle ore 11 dove verranno esaminate le relazioni del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione nonché le deliberazioni relative alle linee guida di cui all’art. 12 dello Statuto. Circa il voto da remoto la Siae comunica che sarà possibile accreditarsi fino alle ore 17.00 del prossimo 28 giugno, in luogo del precedente termine fissato al 21 giugno p.v.

Vi ricordo di seguito le modalità per la richiesta di voto da remoto:

“gli associati che vorranno utilizzare la modalità del voto elettronico possono comunicarlo al numero 06 5990.5990 a partire dal 10 e fino al 28 giugno (ad eccezione di sabato e domenica). Il numero sarà attivo dalle ore 09:00 alle 17:00 dal lunedì al venerdì. In alternativa, gli associati possono comunicare di voler utilizzare il voto elettronico scrivendo all’indirizzo:assembleagenerale2019@siae.it . Il servizio di iscrizione tramite email è attivo dal 10 al 28 giugno.”

Sarà ovviamente cura di Siae dare opportuna informativa della proroga agli associati sul sito della Società.

Un cordiale saluto a tutti.

F. Massimo Cantini

Hector Ulises Passarella

Lo Snac ha recentemente avuto il piacere e l’onore di annoverare fra i propri iscritti un prestigioso musicista uruguaiano, HECTOR ULISES PASSARELLA, considerato uno dei più grandi bandoneisti nonché uno dei più interessanti compositori di tango moderno.

L’inconfondibile suono e la particolare espressività del fraseggio gli hanno valso l’ammirazione del pubblico,  della critica e di grandi musicisti come Myung Whun Chung, Ionesco Galati, Leo Brouwer, Louis Bacalov, Placido Domingo e cineasti come Emidio Greco, Robert Duvall, Michael Radford.

Oltre alle sue varie composizioni per bandoneon e orchestra, e gruppi da camera, ha scritto anche lavori didattici tra cui il Trattato “Il Bandoneon: conoscerlo e suonarlo”.

Brillante la sua collaborazione con Louis Bacalov in colonne sonore di film quali “Il postino” (colonna sonora premiata con l’Oscar 1996), “Assassination tango" (con Robert Duvall), “The lover Letter” (con Kate Capshaw e Tom Sellek), “Milonga” (con Giancarlo Giannini) e altre .

Ha fondato inoltre il Centro del Bandoneon di Roma con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e dell’Istituto Italo Latino Americano, è stato direttore artistico del noto Festival “Tango y Mas” in Italia e ha ricevuto varie onorificenze , fra cui“Premio immagine musicale dell’Uruguay nel mondo” della kermesse Photofestival Attraverso le Pieghe del Tempo (Roma) e “Cavaliere della Repubblica Italiana”.

 

Incontro con l’on. Morelli

SIAE Milano, 8 marzo 2019. Da qualche tempo è apparsa la notizia di una proposta di legge, ad opera della Lega , che mira ad introdurre una quota minima obbligatoria di repertorio musicale italiano che le emittenti radiofoniche nazionali e private sono tenute a trasmettere nella misura di almeno un terzo dell’intera programmazione giornaliera , di cui il 10% deve riservarsi alle produzioni degli artisti emergenti. Tale proposta è stata ovviamente accolta con favore dal mondo autorale e in particolare dalla Siae che attraverso il Presidente Giulio Mogol ha espresso con dichiarazioni pubbliche il naturale apprezzamento che si deve ad ogni azione atta a sviluppare il “Made in Italy” musicale, come da sempre fanno in Francia e in altri paesi.

L’8 marzo us. dunque la Siae ha organizzato un incontro con il promotore della proposta on. Alessandro Morelli, Presidente della Commissione Trasporti , Poste e Telecomunicazioni della Camera per discutere e commentare le disposizioni previste in materia di programmazione radiofonica; a tale incontro, che si è svolto a Milano, ma in videoconferenza anche con Roma e Bologna, sono stati invitati tutti i più importanti  operatori della filiera musicale italiana, dalle associazioni sindacali degli autori (fra cui ovviamente lo Snac e la Federazione Autori), degli editori, ai responsabili delle maggiori emittenti radiofoniche , oltre che dell’Afi e di Nuova Imaie.

L’on. Morelli nella sua introduzione ha tenuto a precisare che la “ratio” della proposta sta nel difendere la cultura del Paese, e quindi la musica, che è parte fondamentale della nostra cultura. Oltre ai grandi artisti esiste un mondo di lavoratori di supporto e/o di artisti meno fortunati che comunque vivono di questa attività, e in quanto tale, è un mondo che rappresenta un interesse nazionale. Di conseguenza si dichiara pronto ad ascoltare suggerimenti e integrazioni utili a migliorare la proposta dal punto di vista normativo.

Fra i primi, e forse più rilevanti interventi, segnalo quello di Franco Micalizzi, fondatore e attuale Presidente Snac, che ha espresso innanzi tutto apprezzamento per un provvedimento che, sia pure con grave ritardo, viene concepito, e finalmente, in difesa degli autori italiani; purtroppo tuttavia tende a normare una situazione già esistente in quanto di fatto già oggi viene trasmesso per radio almeno il 30% di repertorio musicale italiano. Ma se è vero che si vuole realmente difendere il patrimonio culturale musicale del Paese, è assolutamente necessario e doveroso che il Governo recepisca la Direttiva UE sul Copyright approvata dal Parlamento Europeo il 12-9-2018 e che ora i singoli Stati sono chiamati a decidere se adottarla o meno. In quella sede invece i rappresentanti del Governo italiano, diversamente dalla grande maggioranza degli altri Paesi, si sono dichiarati contrari all’accoglimento di quella Direttiva, risultando pertanto complici dei grandi operatori del Web che si sono e continuano ad arricchirsi alle spalle degli autori attraverso l’uso pressoché gratuito, sulle loro piattaforme web, dei contenuti creativi degli aventi diritto. Questo comportamento è obiettivamente riprovevole e totalmente in contraddizione con quanto si viene oggi a proporre. Se si vuole essere coerenti col proposito di voler difendere il patrimonio culturale musicale italiano, se lo si vuole configurare di interesse nazionale, allora si deve assolutamente recepire anche in Italia la Direttiva UE.

Questo concetto, enunciato efficacemente da Micalizzi col consueto vigore, è stato peraltro largamente condiviso da tutti i presenti come condizione indifferibile per risarcire il nostro settore in sofferenza da tempo e per provare a risvegliarne le sopite energie in funzione di una ripresa economica e artistica dell’intero sistema.

Per quanto riguarda gli altri interventi, si devono segnalare le molte perplessità avanzate circa la reale efficacia della misura in questione, e ciò sia per i cattivi risultati conseguiti in Francia dove l’obbligo del 40% di musica francese è in vigore dagli anni 80, sia per la sperequazione che ne deriverebbe rispetto all’utilizzo su piattaforma web (vedi youtube) che resterebbe invece libera da quote obbligate. D’altro canto, se si considera che la concorrenza oggi esiste fra emittenza radiofonica e Internet in generale, allora ben si comprende che non si possono creare limiti alle radio a favore del web, mentre le quote rendono difficile la programmazione che invece non può prescindere dai palinsesti editoriali e dagli interessi degli utenti.

Segnalo inoltre l’intervento di Mario Lavezzi, Segretario della Federazione Autori, che ha denunciato la mancanza a tutt'oggi di un riconoscimento della figura giuridica dell’autore, che resta una figura sospesa e priva anche della possibilità di una pensione futura, idea che neanche la Siae può realizzare dato che non può esercitare attività previdenziale.

Alla luce delle considerazioni su esposte l’on. Morelli ringrazia e assicura che sulla questione del recepimento della Direttiva UE si adopererà per sensibilizzare il Governo. Comunque auspica che la sua proposta non venga considerata come un’iniziativa della Lega, ma che rappresenti un sasso gettato nello stagno con lo scopo di suscitare un risveglio generale (direi soprattutto dei politici) e si cominci a parlare tutti insieme di queste problematiche per valorizzare l’intero sistema.

Quanto sopra per documentare l’incontro con il promotore della proposta di legge. Al di là di un generico apprezzamento dell’iniziativa della Lega che comunque interviene nel nostro settore dopo anni di indifferenza della politica, bisogna dire ottimisticamente che può rappresentare un inizio di dialogo che potrà perfezionarsi soprattutto se verrà recepita la Direttiva comunitaria, l’unica che potrà favorire lo sviluppo dei contenuti nell’era digitale nel rispetto del diritto d’autore, l’unica in grado di rafforzare gli autori, le imprese e lavoratori europei nei confronti dei giganti del web d’oltreoceano e aumentare le garanzie degli utenti finali nei confronti di entrambi. E’ ora che le grandi piattaforme che dominano il mercato dei contenuti online a spese dei creatori smettano di sfruttare gli autori e rispettino le regole del diritto d’autore.

Questo concetto, limpido ed evidente anche a un bambino neanche tanto sveglio, sembra tuttavia, almeno finora, sfuggire alla comprensione dei nostri attuali Governanti: appaiono anzi come incapaci di intendere (nel senso di non capire la complessità e la gravità  dei nostri problemi) o di volere (nel senso di non voler comprendere le nostre ragioni per convenienze politiche..). Mi auguro vivamente di sbagliarmi. Incrociamo le dita!!

F.M.C.